Spettacolo di narrazione e canto al Forte San Briccio

Il 16 luglio scorso, dopo il lungo abbandono, finalmente il Forte di San Briccio è tornato a rivivere. Nella Piazza d’Armi del grande complesso militare ormai quasi del tutto recuperato dai volontari dell’Associazione “All’ombra del Forte”, si è svolta la prima manifestazione pubblica: uno spettacolo di narrazione e canto inerente la “vita” in trincea durante la Grande Guerra, adattamento di Graziano Coltri e coro Piccole Dolomiti”.

Un momento dello spettacolo (Foto raffaele Favatà)
Un momento dello spettacolo (Foto raffaele Favatà)
Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Tweet about this on Twitter

PARTO INATTESO AL FORTE DI SAN BRICCIO

Da più di un anno gli spazi verdi del forte di San Briccio sono abitati da un piccolo gregge di bellissime capre camosciate, con lo scopo di tenere pulita l’area dalle erbe infestanti.Il parto è avvenuto sabato 30 giugno 2015 alle ore 6,30 circa, in fondo al viale di accesso al Forte. Qui, appoggiata al muretto della rete di recinzione, la madre, una splendida scamosciata, dava alla luce una piccola e la curava amorevolmente pulendola tutta.

Madre e figlia dopo due ore dalla sua nascita
Madre e figlia dopo due ore dalla sua nascita

La sorpresa all’arrivo dei volontari è stata grande, nessuno sapeva dello stato della madre, anche perché nel periodo del parto il proprietario le porta sempre in stalla per evitare eventuali problemi che possono verificarsi essendo le capre allo stato brado nel Forte.Adesso l’attenzione sarà tutta per lei perché rimarrà al Forte; infatti il proprietario ci ha assicurato che sarà la nostra mascotte, per cui i controlli dello stato della recinzione saranno intensificati. Osservando i loro spostamenti, abbiamo notato che la madre per proteggere la piccola si apparta dal gruppo, portandola in luoghi isolati, dove è più sicura, fino al suo svezzamento, per inserirla nel gruppo successivamente. Il comportamento rispecchia quello dei suoi simili che vivono allo stato brado, lasciando il nascituro nell’erba alta ben nascosto per allontanarsi per brevi periodi, ritornando a prenderlo per la poppata, ed esplorare insieme al piccolo il luogo che li circonda. Nei primi giorni di vita la madre non fa lunghi spostamenti, ma brevi percorsi nella vegetazione garantendo alla piccola ombra e frescura data l’alta temperatura di questi giorni.
La nascita della piccola “Ombretta” (questo è il nome che i volontari le hanno dato) può essere un augurio e gradito segno di rinascita del Forte di San Briccio.

Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Tweet about this on Twitter