“L’ULTIMA FARFALLA” (raccontarsi per raccontare) di Renzo Zerbato e Giuseppe Corrà

1-Copertina-web-210x300-210x300Giovedì 29 gennaio 2015 ore 15,,00 Sala civica di Vago presentazione del secondo libro dedicato alla frazione Vago.
“Lo scopo della mia opera – spiega Zerbato – è quello di raccontarmi per raccontare la storia recente del mio paese e dei suoi dintorni”.
La presentazione del volume avverrà con la proiezione delle numerose fotografie, soprattutto legate alla famiglia dei conti Da Lisca, che il libro presenta e con la lettura di alcuni brani da parte della professoressa Giovanna Pedri, dell’architetto Alessandra Sponda e del Gruppo Alpini di Vago visto che il libro presenta anche delle testimonianze del loro sacrificio in guerra.

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La capra, il suo latte e il valore nutrizionale dei suoi derivati, dott. Marcello Volanti (veterinario)

Giovedì 22  gennaio scorso presso la sala civica di San Pietro di Lavagno, nell’ambito dei Giovedì culturali dell’Università Popolare di lavagno si è tenuto un incontro avente per tema “la capra”.

volanti-300x200-300x200 Nella conferenza del veterinario dott. Marcello Volanti si è parlato dell’allevamento della capra, della qualità del suo latte, della la sua fisiologia riproduttiva, la lattazione, la mungitura. Poi ha illustrato le caratteristiche nutrizionali del latte e i tipi di formaggi che si possono ottenere.La capra, assieme alla pecora, è stata allevata dall’uomo fin da tempi antichissimi, prima della vacca.

belli_ospite-300x200-300x200 La capra è un ruminante, con un apparato digerente particolarmente lungo, diviso in quattro stomaci: il rumine, il reticolo, l’omaso e l’abomaso. E’ un ungulato, lo zoccolo del piede è diviso in due unghie. E’ un animale socievole, curioso, che si adatta a vivere in diverse tipologie di terreno, per cui è molto diffuso a livello mondiale. Esiste in diverse razze, di diversa grandezza. Le capre che hanno egregiamente svolto la funzione di “volontarie” del Forte di San Briccio (in novembre sono tornate nelle loro stalle per l’inverno) brucando arbusti e germogli infestanti del vallo, appartengono alla razza “camosciata delle Alpi”.Questa razza, originaria della Svizzera, si è diffusa in particolare in Francia e Germania. In Italia viene allevata principalmente nelle regioni dell’arco alpino, soprattutto in Piemonte e in Trentino. E’così denominata perché il suo mantello assomiglia a quello del camoscio.

a-9-300x196 La capra è considerata una specie a ciclo “poliestrale stagionale” in quanto presenta cicli estrali continui solo in alcuni mesi dell’anno, l’autunno,  e sono influenzati dalla disponibilità alimentare, dalla temperatura e dalla variazione quotidiana della luce.
La stagione riproduttiva, per questi animali, inizia quando le giornate cominciano ad accorciarsi, da settembre fino a novembre. La gestazione dura circa cinque mesi e nell’ autunno dello stesso anno le femmine sono già pronte per essere fecondate. Generalmente ogni capra partorisce due cuccioli, a volte uno e meno spesso tre. La capra produce dai due ai tre litri di un latte, caratterizzato da facile digeriblità perché contiene poco lattosio ed il grasso è caratterizzato da molecole più “piccole”;  è una composizione molto simile al latte umano.
Il latte viene lavorato per ricavare pregiati formaggi molli spalmabili e stagionati; la ricotta è generalmente più saporita di quella vaccina.
Nelle foto, dall’alto il dott. Marcello Volanti, al centro Maria Grazia Belli e il sign. Solfa, allevatore, e in basso esemplari di “camosciata”.

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Il Diabete mellito, dott. Maurizio Poli dell’ospedale di San Bonifacio

maurizio_poli_15-01-2015-300x200-300x200Relazione (volutamente sintetica data la complessità dell’argomento) sull’incontro tenutosi giovedì scorso presso la Sala civica di San Pietro di Lavago.
Il dott. Maurizio Poli ha iniziato la conferenza illustrando la diffusione della malattia sul piano geografico, per fasce d’età. La percentuale stimata di persone in Italia affette da diabete noto e ignoto è del 4,9%. Il Diabete mellito “consiste in un gruppo di malattie metaboliche caratterizzate da una condizione di iperglicemia conseguente a difetti della secrezione o dell’azione insulinica, o a entrambi i difetti”. La diagnosi avviene attraverso la misura della glicemia in vari momenti della giornata ad iniziare dal mattino a digiuno. Il Diabete è una patologia complessa, che si articola in diverse forme, tipo 1, la più grave, tipo 2 la più comune, diabete senile e gestazionale. Dopo aver illustrato le varie complicanze ed interazioni della malattia, il dott. Poli si è soffermato in particolare sulla terapia del Diabete che, come le bighe romane trainate da quattro cavalli affiatati, deve avvalersi della coordinazione di quattro aspetti: la dieta, l’attività fisica, i farmaci e l’educazione sanitaria: ognuno dei quattro pilastri della terapia è essenziale ed viene ampiamente spiegato durante l’incontro. Infine il dott. Poli ha risposto ai numerosi quesiti del pubblico.

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