Astrofisica: poesia dell’Universo

agostino_milani_bassa-275x300-275x300“Asrofisica: poesia dell’Universo”è il titolo dell’incontro che il prof. Agostino Milani terrà a Vago giovedì 27 novembre alle ore 15,nell’ambito dei giovedì culturali dell’Università Popolare di Lavagno.Il docente riporta una affermazione di  di Albert Einstein “Molto spesso l’arte ha anticipato la scienza. Chi non è in grado di provare nè stupore nè sorpresa è per così dire morto: i suoi occhi sono spenti”. Parlare di fisica è sempre una scommessa. Se poi il contenuto è diretto ai non addetti ai lavori, le probabilità di riuscire a rendere un concetto chiaro, utilizzando solo le parole, sono sicuramente inferiori.Un aforisma di Einstein recita:”Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei riuscito a spiegarlo a tua nonna”.

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4 Novembre, per non dimenticare…

… In piazza San Francesco a Vago per non dimenticare il sacrificio dei soldati di tutte le guerre
Domenica 9 novembre a Vago in piazza San Francesco, cerimonia di commemorazione del 4 novembre, giorno in cui l’Austria firmò l’armistizio che segnò la fine della prima guerra mondiale, chiamata anche la grande guerra, che lasciò sui campi di battaglia 9 milioni di morti. Questo recitava davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre uno dei 4 alunni della scuola primaria di Vago; i bambini hanno letto dei brani dedicati alla grande guerra, durante la cerimonia commemorativa organizzata dall’Associazione Combattenti e Reduci, sezione di Vago, in piazza San Francesco, davanti al monumento ai caduti. Presente il sindaco arch. Simone Albi, il capitano Tiziano Migliorini, membro della giunta nazionale, Cesare Chiaffoni, presidente dell’Associazione, Francesco Lonardi, capogruppo degli Alpini di Vago, Alessandra Sponda assessore al comune di Lavagno e molti concittadini.
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Commovente anche un altro brano letto dai bambini relativo alla tragedia della guerra:
“…abbiamo preso la pioggia dieci giorni di seguito, alla fine roba da cambiarci non ce n’era più; restammo bagnati,i piedi a sguazzare dentro l’acqua, le ginocchia dolenti per l’umidità…..mangiare una sola volta al giorno e tutta roba ghiacciata……….non dormire mai per evitare congelamenti” .Questo scriveva un soldato dal fronte.

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